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LE CALDAIE A CONDENSAZIONE
Le caldaie a condensazione costituiranno sempre più la tecnologia di riferimento per il futuro, in virtù delle caratteristiche peculiari che ne contraddistinguono il funzionamento: basse emissioni di inquinanti e alta efficienza energetica.
Ciò contribuirà notevolmente a migliorare la qualità dell'aria dei centri urbani, oggi inquinata in gran parte da impianti di riscaldamento obsoleti.
Ciò che ha frenato finora lo sviluppo di tale tecnologia è stato soprattutto il prezzo, sensibilmente maggiore rispetto alle caldaie tradizionali, unito al fatto che l'utente medio italiano non è sufficientemente informato sui vantaggi che questa nuova tipologia di caldaia offre, sia in termini di rispetto per l'ambiente che di risparmio energetico.
COME FUNZIONANO
Nelle caldaie convenzionali i fumi, per poter salire nel camino, escono ad una temperatura decisamente alta, tale da potere far bollire l'acqua senza difficoltà. E' del tutto superfluo dire che si tratta di prezioso calore sprecato!!!
Partendo dall'idea di sfruttare questa potenziale fonte di calore, si sono attuate una serie di soluzioni tecniche atte a sottrarre ai fumi la loro energia residua e trasmetterla all'acqua.

Un'altra quota di energia dispersa nelle caldaie convenzionali è quella relativa al " calore latente " dei fumi contenuto nel vapore acqueo che si genera nel processo chimico della combustione.

La caldaia a condensazione riesce a sottrarre così tanto calore ai fumi da raffreddarli al di sotto della cosiddetta "temperatura di rugiada" ( temperatura in cui la pressione parziale del vapore contenuto nei fumi è pari alla pressione di saturazione: si forma appunto la rugiada) , liberando quindi anche il calore di condensazione, anch'esso trasferito all'acqua. Per tale motivo i fumi diventano talmente "freddi" da poter essere evacuati attraverso una normale tubazione di plastica.
IL POTERE CALORIFICO - I RENDIMENTI
La caratteristica principale di un combustibile è il suo potere calorifico. Questo rappresenta la quantità di calore sviluppata nella reazione di combustione in condizioni standard predefinite. In genere viene misurato in kcal/kg per i solidi e liquidi, mentre per i gas si esprime con kcal/m3. Nella maggior parte dei combustibili che contengono idrogeno, si distingue un potere calorifico superiore (che include il calore di condensazione del vapore d'acqua che si forma nella combustione) e un potere calorifico inferiore (che non considera tale calore).
In termini semplicistici si può dire che la caldaia a condensazione sfrutta il potere calorifico superiore dei combustibili (che nel caso del metano è dell'11% superiore al potere calorifico inferiore), riuscendo in tal modo ad ottenere rendimenti superiori al 100%, anche in virtù di minori perdite per radiazione.
Con temperature di 50/30 °C (mandata/ritorno) il rendimento (misurato sul p.c.i.) arriva al 107% mentre con temperature di 80/60 °C si mantiene pur sempre intorno al 100%. Una caldaia a condensazione permette quindi risparmi di combustibile superiori al 30%!
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Gas metano |
GPL |
Olio combustibile |
| PCS |
37,78 [MJ/m3] |
125,81 [MJ/m3] |
38,12 [MJ/lt] |
| PCI |
34,02 [MJ/m3] |
116,09 [MJ/m3] |
35,85[MJ/lt] |
Rapporto
PCS/PCI |
1,11 ( 11% ) |
1,08 ( 8% ) |
1,06 ( 6% ) |
RAPPORTO TRA POTERI CALORIFICI SUPERIORE ED INFERIORE
IL RISPETTO PER L'AMBIENTE
L'uso del gas metano come combustibile è già un passo avanti perché è ritenersi un combustibile "pulito". Con la caldaia a condensazione si arriva ora anche a ridurre il volume dei fumi immessi nell'atmosfera. Allo stato attuale della tecnica la caldaia a condensazione è il generatore di calore meno inquinante esistente sul mercato.
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