Oikos 3L - La Casa Ecologica a Risparmio Energetico.

Statistiche

TOP100-SOLAR

Energyleague.com

fotovoltaico, pannelli solari, conto energia

>>HOME PAGE

INCENTIVI FISCALI PER GLI IMPIANTI A RISPARMIO ENERGETICO

RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell'allegato C, comma 1, tabella 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

IMPIANTI SOLARI TERMICI

Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative all'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

CALDAIE A CONDENSAZIONE

Per le spese documentate sostenute entro il 31 dicembre 2007 per interventi di sostituzione diimpianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

LA "LENZUOLATA VERDE" DI BERSANI

E' stato varato di recente, un pacchetto di decreti che rende disponibili i fondi previsti dalla Finanziaria (la maggior parte arrivano dalla ristrutturazione del bollo auto) e li integra con altri provvedimenti per indirizzare i consumi, ma anche avviare una serie di nuove attività eco-industriali, basate sull'efficienza energetica.

In totale sono stati previsti 2.5 miliardi di euro (1 già stanziato e 1.5 in sconti fiscali) 

Nel seguito è riportato l'insieme delle misure previste:

  • EDILIZIA 'VERDE' : verrà innalzata dal 36 al 55% la detrazione fiscale (cumulabile con incentivi di Regioni, Province e Comuni) per interventi che consentono di ridurre le dispersioni termiche; per l'installazione di pannelli solari e per la sostituzione di vecchie caldaie con impianti nuovi ad alta efficienza. Saranno previsti anche provvedimenti di impulso alla bioedilizia. Si tratta di misure volte alla riduzione delle dispersioni termiche degli involucri degli edifici a un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili.
  • INDUSTRIA PIU' EFFICIENTE: abbiamo previsto una detrazione fiscale fino al 20% per l'acquisto e l'installazione di motori elettrici e di variatori di velocita' di motori elettrici.
    Scopo della misura e' abbassare i consumi dei processi produttivi della industrie.
  • AUTO E MOTO, VANTAGGI PER CHI NON INQUINA: finalmente approveremo la riduzione del carico fiscale del Gpl (-20%) e gli incentivi per creare un parco auto ecologico e diminuire l'inquinamento. In particolare, chi vorrà sostituire autovetture Euro 0 ed Euro 1 con altre di categoria Euro 4 e 5 avrà diritto a un bonus di 800 euro e all'esenzione dalla tassa automobilistica per 2 anni (3 anni per vetture di cilindrata inferiore a 1300 Cc e per i nuclei familiari di almeno 6 componenti). La misura varrà anche per gli autocarri (di peso complessivo non oltre 3,5 tonnellate) e, in questo caso, il bonus potrà salire a 2000 euro. Chi acquisterà auto o autocarri a gas, Gpl, a motore elettrico o a idrogeno avrà diritto a un bonus di 1500 euro che salirà fino a 2000 euro se l'emissione di Co2 e' inferiore a 120 grammi/Km. Nel caso di conversione del mezzo a gas, Gpl o metano si otterrà uno sconto di 650 euro; nel caso di conversione di macchina Euro 0 lo sconto sarà di 350 euro. Chi sostituirà motocicli (di cilindrata superiore a 50 Cc) Euro 0 con altri di categoria Euro 3 non pagherà la tassa automobilistica per 5 anni e godrà di uno sconto di 80 euro sulle spese di rottamazione. Anche chi rottamerà autovetture Euro 0 o 1 avrà diritto a uno sconto sulla rottamazione di 80 euro. Se il proprietario non possiede altre auto e non ne acquista un'altra, potrà chiedere il totale rimborso dell'abbonamento annuale al trasporto pubblico locale nel comune di residenza o domicilio.
  • AGROENERGIA: si tratta di incentivi al sistema agroenergetico, con obiettivi di miscelazione obbligatoria di biocarburanti in crescita fino al 2010.
    Prevista anche la riduzione della tassazione del bio-diesel (accisa -80% rispetto al gasolio) per 250 mila tonnellate l'anno e strumenti di sviluppo di filiere produttive dedicate, dall'agricoltura all'industria di trasformazione, e l'individuazione di criteri di priorita' per l'utilizzo dei biocarburanti che ne derivano.
  • KYOTO: fondo di 600 milioni di euro per il triennio 2007-2009. Sono stati assegnati dalla Finanziaria a misure di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Entro il 31 marzo il Ministero dell'ambiente e dello Sviluppo Economico individueranno le modalita' di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato per i soggetti pubblici e privati.
  • INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO: e' in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale un decreto per l'incentivazione della produzione di energia elettrica dal sole. Famiglie, condomini, soggetti pubblici, imprese grandi e pubbliche potranno diventare produttori di questo tipo di energia, sia per autoconsumo che per la cessione al sistema elettrico. Chi installa il fotovoltaico accede in maniera automatica alla tariffa incentivante che puo' arrivare a 0,49 euro per Kwh, senza pagare l'energia utilizzata per il proprio fabbisogno.
    L'incentivo aumenta quanto piu' il fotovoltaico e' integrato nell'edilizia. Una ulteriore spinta e' prevista per coloro che adotteranno anche misure di efficienza energetica al proprio appartamento. La tariffa si incrementa del 5% per scuole, ospedali, Comuni fino a 5 mila abitanti ed edifici che rimuovono coperture in amianto. Il decreto elimina il tetto annuale finora prevista e fissa un obiettivo di 3000 Mw al 2016.
  • CERTIFICATI BIANCHI E VERDI: visto il successo del sistema dei certificati bianchi, vengono innalzati gli obblighi di risparmio previsti, definendo obiettivi al 2012 di circa 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio o anche superiori, il che corrisponde a una significativa riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica di 13 milioni di tonnellate, pari alle emissioni di 6 milioni di auto.
    Si potenzia e si rivede, poi, il meccanismo di incentivazione delle fonti rinnovabili, oggi basato sui certificati verdi, innalzando gli obiettivi di crescita nel medio-lungo periodo delle fonti rinnovabili e differenziando gli strumenti di sostegno e il valore dell'incentivo in base al tipo di fonte e alla tecnologia utilizzata. Le nuove misure verranno predisposte attraverso la delega chiesta al Parlamento con il ddl che completa le liberalizzazioni del mercato energetico. Inoltre si incentiva la cogenerazione ad alto rendimento per promuovere il risparmio energetico e rivedere i criteri di assegnazione dei certificati bianchi alla cogenerazione, rendendola piu' appetibile.
  • PROGETTO DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE: nasce il primo progetto di "Innovazione Industriale sull'efficienza energetica per la nascita e il radicamento di una ecoindustria", vale a dire un'industria che utilizza meno energia nei processi produttivi, che produce nuovi prodotti capaci di rendere l'Italia piu' competitiva, farla risparmiare e sviluppare il settore delle rinnovabili. Pasquale Pistorio, vice presidente di Confindustria per la Ricerca, sara "project manager" dell'iniziativa e lavorera' a titolo gratuito. Pistorio presentera' un piano programmatico al governo entro 4 mesi.
    Sono previsti finanziamenti per: 1) Investimenti industriali nel settore delle energie rinnovabili. Ad esempio, collettori solari, piccole centrali elettriche a cogenerazione alimentate da biomasse, industria dell'eolico, idrogeno, solare, biocarburanti. 2) Investimenti volti alla riqualificazione di comparti industriali esistenti verso la fornitura di nuovi prodotti a basso impatto ambientale e capaci di consentire un risparmio di energia. Ad esempio mattoni ad alto isolamento termico, caldaie a 4 stelle, frigoriferi A+, motori elettrici ad alta efficienza, vetri a bassa emissivita'. 3) Investimenti industriali che innovano i processi produttivi in modo da ridurre l'intensita' energetica delle lavorazioni. Ad esempio, motori con inverter e tecniche di riutilizzo del calore di scarto.
  • FONDI PER UN MILIARDO IN TRE ANNI: Saranno mobilitate risorse per circa un miliardo di euro in tre anni per la nascita dell'ecoindustria. Tra le risorse subito disponibili, 350 milioni di euro provenienti dal Fondo per la competitivita' istituito in finanziaria. Ma nel triennio potranno convergere sul Progetto anche risorse provenienti dal First (Fondo investimenti in ricerca scientifica e tecnologica) con dotazione di 1 miliardo di euro.
    A queste risorse si aggiungono quelle previste per la programmazione collegata all'utilizzo di fondi comunitari 2007-2013 e le risorse dei fondi aggiuntivi nazionali (Fas) per l'insieme delle quali si prevede uno specifico programma interregionale nel mezzogiorno finalizzato alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico per complessivi 2,35 miliardi di euro.

fonte: Blog Pecoraro Scanio

FOTOVOLTAICO: IN VIGORE IL DECRETO CON I NUOVI INCENTIVI

A partire da maggio 2007, per 14 mesi, il rimborso spese sarà garantito a tutti gli impianti e per chi riesce a diventare autoproduttore di energia e a cedere alla rete l'energia prodotta in più è previsto un premio del 5% della tariffa.

[titolo]

Non solo pannelli solari. Nel pacchetto di agevolazioni per chi sceglie il risparmio energetico con le fonti rinnovabili, il governo ha inserito nuovi incentivi per chi preferisce il fotovoltaico, ossia l'impianto in grado di produrre anche energia elettrica. Le novità sono contenute in uno dei decreti della "lenzuolata energetica", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 24 febbraio. Grazie al nuovo sistema, saranno garantiti incentivi a tutti gli impianti che entreranno in funzione entro 14 mesi a partire dal prossimo mese di maggio, senza la necessità di graduatorie e numero chiuso. Il rimborso per le spese di produzione va da un minimo di 40 centesimi per kilowatt prodotto dagli impianti con i pannelli a terra, fino ai 49 centesimi per quelli integrati negli edifici. Gli incentivi sono erogati per 20 anni, sono indicizzati all'inflazione, ma questa agevolazione non è comulabile con altre detrazioni. In compenso è previsto un premio con un aumento dell'incentivo fino al 30% per chi diventa totalmente autosufficiente o risparmia di più.

A chi spettano gli incentivi - Il rimborso spese per la produzione di energia riguarda sia i singoli impianti realizzati a livello personale, che quelli condominiali. Non si fa distinzione sul tipo di fabbricato, ma i moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati non devono superare l'altezza della balaustra. Un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.

Le caratteristiche dell'impianto - Avranno diritto al finanziamento tutti gli impianti fotovoltaici che diverranno operativi dopo che l'Autorità per l'energia elettrica e il gas avrà aggiornato le modalità tecniche per l'erogazione degli incentivi. Le norme sono previste entro maggio. In ogni caso, la potenza nominale degli impianti non deve essere inferiore a 1 kW e gli impianti devono essere realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altre strutture. No ai pannelli usati, dunque, ma in compenso non ci sono altre restrizioni al tipo di impianto. Infatti hanno diritto alle agevolazioni sia quelli con i moduli al suolo, sia quelli collocati sui tetti o sui terrazzi. In ogni caso devono essere collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, e ogni singolo impianto deve essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri. Per realizzare gli impianti è sufficiente una DIA, ossia la Dichiarazione di inizio attività da presentare in Comune. Per questa occorre la firma di un tecnico (architetto, ingegnere, geometra).

I costi - Per avere un'idea dei costi, progetto a parte, occorre considerare che un impianto base parte da un minimo di 7.000 euro per kW per quelli taglia fino a 10 kW, mentre per quelli di maggior grandezza il costo parte dai 5.000 euro per kW. A questa spesa si aggiunge un costo annuo di manutenzione di circa l'1% del valore dell'impianto. La durata dei moduli, che rappresentano i componenti economicamente più costosi, è garantita dai produttori fino a 25 anni. Tutto l'impianto dovrà essere realizzato in conformità alla normativa comunitaria e alle altre disposizioni contenute nel decreto per quel che riguarda standard e rendimenti, e possedere un apposito certificato di collaudo finale. Per ottenere l'incentivo occorre, infatti, allegare una serie di documenti sulla base dei quali saranno effettuate le verifiche per il calcolo e il pagamento. Ovviamente al vantaggio dell'incentivo va aggiunto il risparmio sulla bolletta.

La procedura - Chi intende realizzare un impianto fotovoltaico e accedere alle tariffe incentivanti, deve dunque presentare al gestore di rete Gestore dei servizi elettrici, GSE, il progetto preliminare dell'impianto e richiedere la connessione alla rete. A impianto ultimato occorre trasmettere la comunicazione di fine lavori e la relativa documentazione, e poi si può chiedere l'incentivo. Entro sessanta giorni il GSE comunica la tariffa riconosciuta. Questa, infatti, varia a seconda dell'impianto e delle sue capacità produttive. La tariffa più alta è prevista per gli impianti integrati, ossia quelli installati sui tetti degli edifici. L'ncentivo è riconosciuto per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed è aggiornato all'inflazione.

I premi aggiuntivi - Oltre a tariffe incentivanti più elevate rispetto al passato, e alla procedura semplificata, il decreto prevede un premio del 5% della tariffa stessa per chi riesce a diventare autoproduttore di energia, ossia completamente autosufficiente e anche in grado di cedere alla rete l'energia prodotta in più. Premio anche per i tetti fotovoltaici che sostituiscono coperture in eternit o comunque contenenti amianto. E non solo. Ha diritto ad un aumento della tariffa anche chi, approfittando del fotovoltaico, aggiunge al nuovo impianto un uso più efficiente dell'energia, ed è in grado di ottenere una risparmio certificato di almeno un altro 10% a livello di prestazione energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e dimostrata, fino ad un massimo del 30% in più.

Il testo del decreto sul sito del governo.
Fonte : La Repubblica.it

Pag. Succ. >

News
 
® OIKOS 3L  
CON OIKOS 3L "LA CASA ECOLOGICA A RISPARMIO ENERGETICO" SARA' LA TUA!!!