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>>ENERGIA IDROELETTRICA

IL "MINI IDROELETTRICO"

Per mini-idroelettrico si intende un piccolo impianto idroelettrico in grado di produrre energia sfruttando il normale corso d'acqua dei fiumi. La realizzazione di questi impianti ha un impatto ambientale molto limitato e permette di utilizzare siti precedentemente scartati perché di piccola entità. La maggior parte dei piccoli impianti idroelettrici sono della tipologia ad acqua fluente, ossia la turbina produce energia quando nel letto del fiume è disponibile una sufficiente quantità d'acqua. Nel momento in cui il fiume è in fase di magra e la portata scende sotto una determinata soglia la produzione cessa. Luigi Mannocchi, presidente del gruppo Italbrevetti, parla del futuro del mini-idroelettrico, nell'ambito dell'esperienza regionale della Toscana.

I vantaggi del mini-idroelettrico

A differenza dei grandi impianti idroelettrici, che hanno un impatto ambientale notevole e hanno già sfruttato gran parte delle possibilità geomorfologiche presenti nel nostro paese, il mini idroelettrico ha grandi potenzialità di investimento e potrebbe essere utilizzato in parallelo con altre fonti di energia come, ad esempio, il fotovoltaico.

Impianti ad acqua fluente

Si tratta di impianti che non dispongono di alcuna capacità di regolazione degli afflussi, per cui la portata sfruttata coincide con quella disponibile nel corso d'acqua. Naturalmente queste opere garantiscono il deflusso minimo vitale (DMV), vale a dire il rilascio di una quantità di acqua a valle dell'impianto che permetta al corpo idrico (fiume) di mantenere il proprio ecosistema per tutta la durata del suo corso.
In queste mini centrali la turbina produce con modi e tempi totalmente dipendenti dalla disponibilità del corso d'acqua. Nei periodi piovosi (primavera ed autunno) le portate sono consistenti, mentre nei periodi siccitosi le portate subiscono contrazioni anche molto consistenti.
Una volta utilizzata, l'acqua, che non subisce nessuna trasformazione nelle caratteristiche chimico - fisiche, viene restituita al suo corso naturale. L'impatto ambientale di questi impianti è contenuto e limitato.
L'impianto normalmente si compone di:

  • Opere di sbarramento, che possono essere piccole dighe o traverse (opere di altezza massima generalmente non superiori a 10 m che intercettano il corso d'acqua e ne sopraelevano il livello a monte di quanto necessario per la captazione delle acque e comunque all'interno dei limiti dell'alveo del fiume).
  • Opere di presa e derivazione, consentono di trasportare l'acqua dallo sbarramento alla centrale. Sono costituite da un manufatto di presa dotato di griglie e di organi di intercettazione seguito da un condotto derivatore costituito da canale aperto o condotta in pressione.
  • Vasca di carico e pozzo piezometrico, posti al termine della derivazione, costituiscono un serbatoio in grado di assorbire le eccedenze di portata creando un vaso di espansione tra la derivazione e la centrale, evitando conseguenze sugli impianti in caso di brusche variazioni della portata, anche per effetto di manovre sulle valvole. Si realizza una vasca di carico se la derivazione è a pelo libero, o un pozzo piezometrico se la derivazione è in pressione.
  • Edificio di centrale in cui sono installati i gruppi di produzione di energia elettrica, le relative apparecchiature di protezione comando e controllo, nonché i servizi ausiliari. Può essere realizzato all'aperto con struttura sopra terra, seminterrata, sotterranea.

In vari impianti questa distinzione tra le varie parti non è nettamente distinguibile.



Impianti su condotte idriche

Sono impianti realizzati a valle di opere di presa per il prelievo di acqua potabile. La turbina viene posta in sostituzione di apposite valvole utilizzate per diminuire la velocità dell'acqua prima che entri nelle vasche per la potabilizzazione. L'energia prodotta si rende disponibile immediatamente e può essere utilizzata :

  • direttamente da chi la produce (autoconsumo). Per un Comune può far funzionare la rete di illuminazione pubblica, gli impianti di depurazione, le scuole, gli impianti sportivi e altro;
  • ceduta ad un prezzo fissato per legge. In questo caso viene stabilito un contratto di cessione totale all'Enel dell'energia prodotta dall'impianto.
Esempio di turbina su acquedotto
Salto: 450m; Portata: 10l/s; Potenza max: 40kW; Produzione annua attesa: 250 MWh



Impianti su canali irrigui

Sono impianti posti su sbarramenti creati per la regolazione del flusso idrico di canali irrigui. L'impianto può essere costruito assieme al canale o adeguando uno sbarramento, allargando il canale d'irrigazione per ospitare la presa e lo scaricatore di superficie.


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